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La mia storia

Sono nato in un piccolo paese di montagna, il bosco è un ambiente naturale che mi è particolarmente caro. Nei boschi ho trascorso molte ore della mia infanzia e della mia adolescenza. È qui che ho imparato dai miei nonni a conoscere le piante, a raccogliere le resine e le essenze con cui curare le ferite.

Fin da ragazzino avevo sempre avuto la passione per indagare i misteri della natura, l’anfiteatro naturale delle montagne e dei boschi fitti è stato il mio primo libro aperto, il mio primo laboratorio di ricerca. Ero avido di sapere affamato di conoscenze, pronto a tutto.

La chimica rappresentava per me il ramo del sapere, più esposto, con più risposte.

Sono stati anni di studio forsennato e appena laureato nel 1969, capisco che devo lasciare la mia terra e andare a cercare la mia strada da un’altra parte, a Milano, nella capitale culturale e tecnologica. Neolaureato trovo impiego in un industria farmaceutica, in laboratorio. Il laboratorio è stata la mia vita per parecchi anni, e mi occupavo di ricerca farmacologica.

Ma sentivo dentro di me, altre esigenze, covavo dei desideri, dei progetti, di tornare alla natura, e anche la voglia di costruire qualcosa di mio, che mi appartenesse, che mi permettesse di esprimere la mia personalità, il mio DNA, quell’istinto di artigiano, di creare qualcosa con le mie mani, qualcosa di mio, di autentico.

Era un desiderio indistinto. Ad un certo punto amalgamo nel desiderio di nuovo sapere e faccio una seconda laurea, nel 1974 mi iscrivo alla facoltà di farmacia, sempre a Milano.

Non avevo ancora idea di dedicarmi alla cosmetologia, poi un colpo di fortuna: ebbi la fortuna di lavorare nel periodo finale della laurea nell’istituto di scienze cosmetologiche a fianco di uno dei più grandi scienziati cosmetologici del mondo, il professor Bonadeo, il mio maestro, colui che mi ha aperto un mondo.

Presezzo: questa piccola città di Bergamo, è ricca di tesori, arte e cultura, un vero patrimonio dell’umanità chiuso in antiche mura. Siamo in una posizione geografica che rappresenta molto bene il nostro pensiero e la filosofia che ispira tutta la nostra attività di ricerca. Siamo infatti a metà strada fra un paesaggio alpino incontaminato, non violato dalle mani dell’uomo e la grande città dell’altra parte, Milano, simbolo della tecnologia, polo della ricerca italiana.
Nel 1981 lascio l’impiego nell’industria farmaceutica e apro il mio primo piccolo laboratorio di ricerca e produzione cosmetica e gli dò il nome di Valetudo.

I primi prodotti furono dei prodotti per bambini, una linea che esiste ancora oggi, che si chiama Osmin, una linea specifica che commercializzammo nelle farmacie italiane. Poi continuai le mie ricerche, sempre nel settore cosmetico nasce il marchio Biogena, un marchio che venne presentato ai dermatologi italiani. Biogena divenne leader nei prodotti dermocosmetici.

La voglia di ampliare i miei orizzonti nel settore cosmetico non ha confini e continua, decido di andare incontro alla mia vera natura, che è quella di studiare prodotti naturali, riprendendo la mia origine e cosi sono nati negli anni 80’, nuovi prodotti cosmetici naturali con un marchio che si chiamava Planta Pura.

Ho cominciato a costruire una linea con questa filosofia con materie prime naturali ma che avessero anche un occhio nel rispetto dell’ambiente, quindi rinuncia completa alle piante a rischio di estinzione, si al rispetto dell’ambiente naturale, si ad una tecnologia di produzione che rispettasse l’ecosistema.

Intanto sviluppo nuovi prodotti. Nasce il marchio Histomer, per l’estetica professionale nel 2002. È la prima linea cosmetica basata su cellule staminali di origine vegetale. Histomer è stato il primo marchio ad utilizzare il principio attivo cellule staminali ancora prima che iniziasse il dibattito sulle stesse.

Nel 2012 un prodotto innovativo per combattere l’acne che utilizza particelle di argento metallico, in aggiunta ad altre sostanze già utilizzate.

Oggi mi chiamano come testimonial particolare della scienza italiana, che è sempre una tecnologia del “vivere bene” in armonia con lo spirito del pianeta, che sembra un talento, un dono di natura e invece è una sapienza antica. Mi chiamano per i prodotti, le formulazioni, i brevetti che ho realizzato negli ultimi 35 anni. Mi chiamano per la qualità dei prodotti, l’efficacia tecnica, ma mi chiamano anche per i valori che rappresento, in cui credo: la tutela dell’ambiente, la sostenibilità, la responsabilità ambientale.

Sono valori che vengono da lontano, dal passato dalla mia storia, dalla mia infanzia. Ma sono valori proiettati ancora più lontano, al futuro alle generazioni future, ai nostri figli ai figli dei nostri figli, verso i quali abbiamo l’impegno di preservare l’ecosistema terrestre che abbiamo ricevuto dai nostri padri.

Valetudo ha un cuore verde. Ha un sistema produttivo che riduce al minimo l’impatto sull’ambiente, gli sprechi, le emissioni di gas ad “effetto serra”. Nessun inquinamento dell’ aria e dell’acqua, una formazione continua di tutto il personale sull’importanza del rispetto della natura, un’educazione anche nei confronti del consumatore, verso scelte responsabili di acquisto, di utilizzo, in modo che il prodotto per tutto il suo ciclo di vita non rechi danno all’ambiente.

Valetudo è anche una azienda di ricerca dermocosmetica avanzatissima, ha attrezzature e strumentazioni scientifiche modernissime, ha tecnici molto preparati, collabora poi costantemente con un’équipe di dermatologi e professionisti del settore estetico che curano l’efficacia e la sensorialità dei prodotti in maniera accuratissima.

La mission di Valetudo è la ricerca e la passione italiana per la cura della pelle.

Festeggiamo risultati straordinari, i mei 70 anni, i 33 anni di Valetudo sul mercato e festeggiamo questa ricorrenza con una nuova grande joint venture internazionale.

<p>Posso dire che il lavoro ha premiato i prodotti e tutti i marchi di Valetudo dimostrano di valere il proprio nome. Prodotti che risolvono problemi della persona ma con un’attenzione ai problemi ambientali. Il nostro benessere personale ha bisogno di avere intorno un mondo che sta bene, una natura sana.

È questo l’impegno, la ricerca, il senso dell’attività scientifica.

In ogni cosa che facciamo che trasformiamo o consumiamo dobbiamo porci il problema, la responsabilità ambientale. È questo il primo passo decisivo verso la bellezza.

Vittorino Bortolin